ESG

La sesta onda, segnata dalla digitalizzazione, probabilmente darà vita a un panorama completamente nuovo. Vale a dire, l’automazione dei sistemi, l’analisi predittiva e l’elaborazione dei dati potrebbero avere un impatto considerevole. Pensiamo ai beni e servizi fisici che stanno sempre più diventando  digitali. Il risultato di tutto ciò è che il tempo per completare le attività che svolgiamo quotidianamente, potrebbe passare da ore a persino secondi. Allo stesso tempo, oggi si parla di Twin Transition, definita anche ‘doppia transizione’, in pratica la simbiosi tra la transizione tecnologico-digitale e quella sostenibile il cui scopo consiste nella modernizzazione dei processi produttivi attraverso lo sviluppo di soluzioni volte a rendere la società e le sue industrie più rispettose dei temi legati all’ESG (Environmental, Social, Governance). Al centro di ogni innovazione tecnologica c’è la risoluzione di problemi complessi e le preoccupazioni climatiche stanno diventando sempre più pressanti. Il tema del – Twin Transition – potrebbe diventare la prossima grande novità!

La società ha affrontato diverse transizioni tecnologiche e sociali nel corso della sua storia. La prima industrializzazione è un esempio di cambiamento significativo che ha avuto un impatto su molteplici livelli. Durante quel periodo, l’introduzione di macchine e l’automazione dei processi produttivi hanno portato a grandi trasformazioni nella produzione, nell’occupazione e nella vita delle persone.Queste transizioni tecnologiche hanno comportato sia benefici che sfide per la società. Da un lato, hanno consentito maggiori efficienze produttive, una maggiore quantità di beni disponibili e nuove opportunità economiche. Dall’altro lato, queste innovazioni hanno comportato anche la perdita di posti di lavoro tradizionali e il bisogno di acquisire nuove competenze per adattarsi ai cambiamenti.Tuttavia, guardando al passato possiamo notare come la società sia riuscita a superare tali sfide attraverso adattamenti ed evoluzioni. Ad esempio, durante la prima industrializzazione si sono sviluppate nuove professioni legate alla gestione delle macchine o alla manutenzione degli impianti industriali.Oggi ci troviamo in una fase simile in cui stiamo affrontando una nuova rivoluzione tecnologica con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’automazione avanzata e della digitalizzazione dei processi. Anche in questo caso è importante considerare le opportunità che questi progressi offrono ma anche le possibili conseguenze sociali ed economiche.Dalla storia possiamo imparare che il cambiamento è inevitabile e che la società ha dimostrato di essere in grado di adattarsi e progredire. È fondamentale promuovere una formazione adeguata per acquisire le competenze necessarie per affrontare queste transizioni, così come garantire un sostegno ai lavoratori che potrebbero essere colpiti dalla perdita di posti di lavoro tradizionali.

L’innovazione ha avuto un impatto significativo sull’economia globale nel corso della storia moderna. Uno dei modi in cui gli esperti hanno cercato di classificare questi cicli di innovazione è attraverso la teoria delle “Sei onde dell’innovazione”.

Già nel 1942, Joseph Schumpeter ha discusso per la prima volta questo concetto che sostanzialmente afferma che i cicli economici sono guidati da ondate di innovazione. Le interruzioni in vari mercati hanno un enorme impatto sull’economia e possono causare cambiamenti diffusi in particolari settori.

L’industria ferroviaria è un buon esempio di come la tecnologia abbia avuto un grande impatto sul modo in cui viviamo e facciamo affari. Nel XIX secolo ha cambiato completamente le città e il modo in cui si svolgeva il commercio. Allo stesso modo, Internet ha rivoluzionato diversi settori, dai media alla vendita al dettaglio.

Ma la teoria delle onde si deve all’economista russo Nikolaj Kondrat’ev (1892-1938), primo a porre queste osservazioni all’attenzione internazionale nel suo libro “I maggiori cicli economici (1925)”

Secondo questa teoria, l’economia segue un ciclo di lungo periodo, con una durata di circa 50-60 anni, che viene influenzato da fattori come le innovazioni tecnologiche, i cambiamenti demografici e le tendenze politiche. Secondo Kondratiev, ogni onda è caratterizzata da una fase di crescita, seguita da una fase di declino e poi da una nuova fase di crescita. Le onde di Kondratiev sono state ampiamente discusse e studiate nel campo dell’economia, ma la loro esistenza e la loro validità sono ancora oggetto di dibattito.

 

Cicli di innovazione: le sei onde

Nell’infografica che segue, è possibile osservare  l’incredibile impatto che i cicli di innovazione hanno avuto sulle economie dal 1785 e cosa riserva il futuro. È un’affascinante visione di come la tecnologia ha plasmato il nostro mondo.

Cicli di innovazione

 

La Prima Onda (1785-1845): L’era della Rivoluzione Industriale

La prima onda di innovazione inizia con la Rivoluzione Industriale del 1785. Durante questo periodo, la produzione di massa, la tecnologia delle macchine e la meccanizzazione del lavoro hanno portato a una crescita economica significativa. L’innovazione è stata guidata da invenzioni come la macchina a vapore e la tessitura meccanica.

La Seconda Onda (1845-1900): L’era delle Ferrovie e dell’Acciaio

La seconda onda di innovazione è stata guidata dall’industria ferroviaria e siderurgica. La produzione di ferro e acciaio su larga scala ha permesso di costruire infrastrutture come ponti, edifici e ferrovie. Questo periodo ha visto anche l’invenzione del telegrafo e la diffusione del telefono.

La Terza Onda (1900-1950): L’era dell’Elettricità e dell’Automobile

La terza onda di innovazione è stata guidata dall’elettrificazione e dall’automobile. L’invenzione della lampadina elettrica ha permesso di illuminare le città e di sviluppare l’industria dell’elettricità. L’invenzione dell’automobile ha permesso di trasportare merci e persone su scala senza precedenti.

La Quarta Onda (1950-1990): L’era dell’Elettronica e delle Telecomunicazioni

La quarta onda di innovazione è stata guidata dall’elettronica e dalle telecomunicazioni. L’invenzione dei transistor e dei circuiti integrati ha permesso di sviluppare l’elettronica su larga scala. L’invenzione del computer e delle reti di telecomunicazioni ha permesso di creare una società basata sull’informazione.

La Quinta Onda (1990-2030): L’era di Internet e della Globalizzazione

La quinta onda di innovazione è guidata dalla tecnologia dell’informazione e dalla globalizzazione. L’invenzione di Internet ha permesso di creare una società globale basata sull’informazione. La globalizzazione ha permesso di espandere le economie nazionali su scala mondiale.

La Sesta Onda (2030-?): L’era della Digitalizzazione

La sesta onda di innovazione è ancora in fase di sviluppo ed è l’era delle Tecnologie Disruptive. Questa onda di innovazione è caratterizzata dall’emergere di nuove tecnologie che cambiano radicalmente l’industria e la società, spesso portando a uno stravolgimento del mercato esistente.

Sebbene la longevità del ciclo continua ad accorciarsi, e la quinta ondata potrebbe avere ancora davati qualche anno, attualmente siamo all’ingresso della sesta ondata tecnologica, caratterizzata da Big Data & Analytics, AIIoTRobotica, Droni e molto altro. La sesta onda, probabilmente darà vita a un panorama completamente nuovo. Vale a dire, l’automazione dei sistemi, l’analisi predittiva e l’elaborazione dei dati potrebbero avere un impatto considerevole. Pensiamo ai beni e servizi fisici che stanno sempre più diventando  digitali. Il risultato di tutto ciò è che il tempo per completare le attività che svolgiamo quotidianamente, potrebbe passare da ore a persino secondi. Allo stesso tempo, oggi si parla di Twin Transition, definita anche ‘doppia transizione’, in pratica la simbiosi tra la transizione tecnologico-digitale e quella sostenibile il cui scopo consiste nella modernizzazione dei processi produttivi attraverso lo sviluppo di soluzioni volte a rendere la società e le sue industrie più rispettose dei temi legati all’ESg (Environmental, Social, Governance).

La tecnologia ha il potere di rivoluzionare il modo in cui affrontiamo problemi complessi, e questo è particolarmente vero quando si tratta di cambiamento climatico. I pannelli solari, le turbine eoliche e i sistemi di accumulo di energia stanno diventando più efficienti e convenienti, rendendoli ancora più attraenti per aziende e proprietari di case. Queste tecnologie sono solo alcune delle innovazioni che stanno guidando la sesta ondata di innovazione. Tuttavia, lo stravolgimento del mercato e la trasformazione economica non sono senza conseguenze. L’introduzione di nuove tecnologie può portare a cambiamenti significativi nell’occupazione e nella distribuzione del reddito. Ad esempio, l’automazione può sostituire i lavori tradizionali, portando a una disoccupazione tecnologica e a una crescente disuguaglianza economica. Inoltre, la tecnologia può creare nuovi rischi e sfide in termini di sicurezza e privacy dei dati.

Per mitigare questi effetti negativi, sarà necessario un forte impegno per la formazione continua e la riconversione professionale, con l’attuazione di politiche di Up-skilling e Re-skilling delle persone, oltre a una maggiore attenzione alla regolamentazione delle nuove tecnologie e alla protezione dei diritti dei lavoratori.

In sintesi, la sesta onda di innovazione rappresenta un’opportunità per la creazione di nuovi prodotti, servizi e industrie. Tuttavia, è importante valutare attentamente gli impatti sociali ed economici delle nuove tecnologie, per assicurare che tutti i membri della società possano trarre vantaggio dalle innovazioni in corso.

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